10.2 kmdistanza
500 mdislivello
4hdurata
TecnicaMedio
FaticaImpegnativa

Si tratta di un percorso moderato: non eccessivamente impegnativo, ma pur sempre un itinerario escursionistico vero e proprio, su sentieri di montagna che richiedono passo sicuro e una discreta abitudine al cammino. Non è una passeggiata su fondo asfaltato: va affrontato con la giusta preparazione e attrezzatura.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il punto di riferimento è la Culmine di San Pietro, il valico che mette in comunicazione la Valsassina con la Val Taleggio.

Per il parcheggio ci sono due opzioni:

  • Presso la Culmine di San Pietro, nelle aree di sosta in prossimità del valico e della chiesa.
  • Nei pressi della strada agrosilvopastorale che sale verso i Piani d'Artavaggio, lungo gli spazi disponibili a bordo strada.

In entrambi i casi si è a pochi passi dal punto di partenza dell'anello.

Il percorso

L'itinerario parte subito dopo la Chiesa di San Pietro, da dove ci si addentra lungo i sentieri che attraversano la zona dello Zucco della Mersa e di Maesimo.

Già lungo il primo tratto di salita si gode di un panorama d'eccezione sul Resegone, che accompagna il cammino mostrandosi nel suo profilo più bello: vale la pena fermarsi più volte a guardarsi indietro mentre si prende quota.

Superato lo Zucco di Maesimo, scendendo ai suoi piedi e subito prima di imboccare la strada agrosilvopastorale, si trova una piccola area di sosta con un tavolo da picnic: un punto naturale dove concedersi una sosta prima dell'ultimo tratto di rientro.

Il rientro consigliato avviene proprio lungo la strada agrosilvopastorale che scende dolcemente dai Piani d'Artavaggio: un tratto più riposante e regolare, perfetto per concludere l'escursione senza affaticarsi.

Variante consigliata: i Piani d'Artavaggio

Per chi ha tempo ed energie e desidera arricchire l'uscita, una bella variante consiste nell'allungarsi fino ai Piani d'Artavaggio.

Qui si trovano diversi rifugi, dove fare una sosta ristoro con qualcosa di caldo o un pranzo in quota, godendosi l'ampio respiro dei pascoli. Dopo la pausa si rientra comunque lungo la strada agrosilvopastorale, ricongiungendosi all'itinerario principale.

È una deviazione che allunga un po' il percorso, ma regala un punto di ristoro e un panorama in più.

Cosa portare e avvertenze

Trattandosi di un percorso escursionistico di montagna, è importante partire preparati:

  • Attrezzatura adeguata: scarponi o scarpe da trekking con suola adatta ai sentieri, abbigliamento a strati. La quota arriva oltre i 1.600 m, quindi il meteo può cambiare rapidamente.
  • Acqua e cibo al seguito: lungo il percorso non sono presenti fontane né punti ristoro. È quindi indispensabile partire con scorta d'acqua e qualcosa da mangiare a sufficienza per l'intera durata dell'escursione.
  • Passo sicuro: alcuni tratti richiedono attenzione e un minimo di esperienza sui sentieri di montagna.

L'unica eccezione ai punti ristoro è la variante verso i Piani d'Artavaggio, dove i rifugi offrono la possibilità di rifocillarsi. Lungo l'anello classico, invece, è necessario essere completamente autonomi.

Buona escursione e rispetto per la montagna: porta a valle i tuoi rifiuti e lascia i luoghi come li hai trovati.

Komoot

Mappa del percorso Anello dello Zucco della Mersa e di Maesimo

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