25 kmdistanza
1710 mdislivello
10hdurata
TecnicaDifficile
FaticaEstrema

Un'escursione impegnativa che dalla Val Varrone conduce fino alla Diga del Lago d'Inferno, attraversando alpeggi, rifugi storici e ambienti d'alta quota tra i più suggestivi dell'Alta Valsassina.

Richiede passo sicuro, esperienza alpina e attrezzatura adeguata.

Quota minima / massima: 750 m – 2.130 m

Punto di partenza

Si parcheggia all'area industriale di Giabbio, frazione di Premana, facilmente raggiungibile in auto lungo la Val Varrone. Da qui prende avvio l'intero anello.

Salita: la Val Varrone

Dall'area industriale di Giabbio si imbocca la strada agro-silvo-pastorale che risale la valle lungo il torrente Varrone. Dopo aver attraversato il corso d'acqua su un caratteristico ponte in pietra, il sentiero prosegue tra piccoli nuclei rurali, superando l'agriturismo "I Giabi" (punto di sosta con fontana) e gli alpeggi di Alpe Forno e Alpe Vegessa, dove è presente un altro punto di ristoro, il Ristoro Peter.

Proseguendo lungo la mulattiera prestate attenzione a una piccola deviazione sentieristica che vi permetterà di godere di un ottima vista sulla Cascata del Dente, per poi ritornare sulla lunga mulattiera.

Proseguendo il percorso si farà più panoramico, noterete la vegetazione cambiare fino a raggiungere così il Rifugio Casera Vecchia di Varrone (1.675 m), ultimo avamposto prima del tratto più impegnativo della giornata.

Da qui il sentiero cambia carattere: la pendenza aumenta, il bosco lascia spazio a pascoli d'alta quota e pietraie, e si sale verso la Bocchetta di Trona, zona che conserva ancora testimonianze delle fortificazioni della Linea Cadorna, risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Superata la bocchetta si arriva finalmente alla Diga del Lago d'Inferno (2.130 m), il punto più alto e panoramico dell'intero itinerario.

Rientro: il Sentiero d'Artino

Per questo anello dell'inferno 😂 non rientriamo lungo la via della salita ma proseguiamo, ci lasciamo alle spalle il Lago dell'Inferno per proseguire verso il Rifugio Falc, da cui iniziare la discesa tenendo d'occhio le indicazioni verso la prossima tappa, il Rifugio Santa Rita.

Qui dovrete prestare molta attenzione, il sentiero che porta dal Rifugio Falc al Santa Rita è discretamente insidioso, indicato per escursionisti esperti ed allenati, sono presenti tratti esposti e attrezzati con catene, inoltre si passa attraverso punti che potrebbero riservare cumuli di neve anche fuori stagione.

Probabilmente sarete stanchi, se non vi sentite sicuri al 100% vi consigliamo di saltare questa parte e riscendere verso il Rifugio Casera Vecchia seguendo le indicazioni lungo il sentiero.

Detto ciò, se proseguirete, arriverete al Rifugio Santa Rita, dove fare un ultima tappa prima del rientro vero e proprio.

Dal Rifugio Santa Rita non imboccate la cresta ma seguite le indicazioni verso l'Alpe Artino, avrete modo di godere di una panoramica sulla vallata percorsa all'andata.

Dopo l'Alpe Artino proseguite inoltrandovi nel sentiero boschivo che vi porterà all'Alpe Barconcelli, da lì infine imboccate il sentiero che vi farà scendere lungo un piacevole ruscello fino all'Alpe Casarsa per poi completare l'anello lungo la mulattiera percorsa all'andata fino all'altezza dell'Alpe Forno.

Per affrontare al meglio questo percorso si consiglia di:

  • Preferire la stagione estiva, quando le giornate più lunghe permettono di completare l'intero anello con margine di luce sufficiente anche in caso di imprevisti;
  • Arrivare ben preparati fisicamente, poiché quasi 11 ore di cammino con oltre 1.700 m di dislivello richiedono buona resistenza ed esperienza escursionistica;
  • Portare sempre con sé un'attrezzatura adeguata: scarponi da trekking robusti, abbigliamento a strati, protezione solare, scorta d'acqua e cibo sufficiente, dato che gran parte del tracciato in quota si sviluppa sopra i 1500 mt.
  • Portare con se frontalini, torce e powerbank per il telefono, il rischio di finire questo giro oltre il tramonto è concreto, orientarsi al buio può mettere in difficoltà anche gli escursionisti più esperti.

Komoot

Mappa del percorso Anello lungo Val Varrone e Lago dell'Inferno

Cliccando carichi contenuti di terze parti che potrebbero impostare cookie. Informativa privacy di Komoot

Apri su Komoot

Parcheggi consigliati

Punti di ristoro e alloggi

  • Rifugio Casera Vecchia di Varrone
    Rifugio Casera Vecchia di VarroneRifugio CAI in alta Val Varrone (1.675 m) ai piedi del Pizzo Varrone, raggiungibile dalla storica Via del Ferro da Premana: cucina tipica di valle.Località Alpe Varrone
    Mappa →
  • Rifugio Santa Rita
    Rifugio Santa RitaRifugio d'alta quota alla Bocchetta della Cazza (2.000 m): cucina tipica, vista su Val Varrone, Val Biandino e base per il Pizzo dei Tre Signori.Bocchetta della Cazza
    Mappa →