Il bello di questo itinerario è che la funivia che da Moggio sale ai Piani d'Artavaggio fa tutto il lavoro più faticoso: la lunga salita dal fondovalle viene saltata del tutto e in pochi minuti ci si ritrova già in quota, pronti per camminare.
È proprio questo a rendere l'uscita ideale per le famiglie: niente dislivello impegnativo per arrivare, ma direttamente il piacere del pianoro. Conviene verificare in anticipo gli orari e i periodi di apertura dell'impianto.
Una volta in cima alla funivia ci si trova sui Piani d'Artavaggio, un vasto altopiano dolce e aperto, perfetto per passeggiare con calma e lasciar correre i bambini in sicurezza, godendosi il panorama sulle montagne circostanti.
Camminando sul pianoro si incontrano diversi punti di interesse e di sosta:
Per una famiglia, questi punti sono già una meta completa: si può passeggiare tra i rifugi, fermarsi alla chiesetta, fare una sosta ristoro e rientrare comodamente alla funivia, senza alcuna difficoltà.
Chi se la sente può proseguire dal pianoro verso la cima del Monte Sodadura (intorno ai 2.000 m), da cui si apre un ampio panorama sugli Zuccone Campelli e sulle altre cime orobiche.
Rispetto all'itinerario classico, questa versione segue un giro leggermente diverso, pensato per evitare i tratti più esposti e impegnativi. Questo la rende adatta anche a escursionisti meno esperti, a patto di essere adeguatamente attrezzati e di muoversi con attenzione e buone condizioni di meteo e terreno.
Da tenere a mente: la salita alla vetta resta comunque sconsigliata con i bambini. Per una famiglia è meglio fermarsi a godersi il pianoro e lasciare la cima a chi vuole spingersi un po' più in alto.
Anche se l'uscita è semplice, resta una giornata in montagna in quota:
Buona escursione e rispetto per la montagna: porta a valle i tuoi rifiuti e lascia i luoghi come li hai trovati.