17.7 kmdistanza
1090 mdislivello
8h 10mdurata
TecnicaDifficile
FaticaMolto impegnativa

Come arrivare e dove parcheggiare

Il punto di partenza è l'Area picnic Vallone, a Moggio: una bella area attrezzata con parcheggio, da cui si stacca il sentiero che sale verso i Piani d'Artavaggio.

Il percorso

Dopo la salita iniziale verso i Piani d'Artavaggio, si attraversano alcuni punti già noti agli altri itinerari della zona:

  • Rifugio Sassi Castelli e Rifugio Angelo Casari: due rifugi distinti ma molto simili nella gestione, comodi punti d'appoggio ai Piani.
  • Albergo degli Sciatori: una struttura ormai abbandonata da diversi anni, testimonianza del passato dei Piani d'Artavaggio.
  • Chiesetta dei Piani d'Artavaggio: piccolo luogo di culto in quota, dove la domenica viene celebrata la Messa.

Da qui il percorso prosegue oltre i Piani, addentrandosi in un tratto più selvaggio e meno frequentato, fino alla Casera Campelli, dove è possibile fare una sosta e acquistare formaggi d'alpeggio (attenzione: la casera è attiva solo durante il periodo estivo, quindi questa tappa golosa è disponibile esclusivamente in quella stagione).

Il Sentiero degli Stradini

Superata la Casera Campelli si entra nel tratto che dà il nome all'intero itinerario: il Sentiero degli Stradini. È qui che il percorso cambia carattere: si tratta di un sentiero attrezzato, con qualche tratto di catena a cui appoggiarsi e qualche scaletta poco impegnativa, oltre a un fondo più tecnico e con tratti esposti.

Per questo motivo non è adatto a chi soffre di vertigini. Resta comunque percorribile in sicurezza da chi ha una buona esperienza escursionistica e cammina con attenzione, sfruttando le catene e le scalette presenti lungo il tratto più impegnativo.

Il Sentiero degli Stradini termina esattamente alla Bocchetta della Pesciola, un bel punto panoramico. Da qui si prosegue verso il piccolo Laghetto di Pesciola e poi il Rifugio Lecco, situato a 1.780 m in posizione panoramica nella parte alta dei piani di Bobbio, ai piedi del gruppo dei Campelli.

La vetta facoltativa: Zucco Orscellera

Da qui, per chi vuole completare l'esperienza, è possibile salire alla cima dello Zucco Orscellera: un punto panoramico che domina l'intera conca dei Piani di Bobbio. È un'aggiunta facoltativa rispetto al percorso principale, pensata per chi ha ancora gambe ed energie a disposizione e desidera chiudere la giornata con il panorama più ampio di tutto l'itinerario.

Il rientro

La discesa consigliata segue il Sentiero della Pesciola Bassa, passando per le Baite di Faggio, per poi rientrare all'Area picnic Vallone, punto di partenza dell'escursione.

Cosa portare e raccomandazioni

Si tratta di un'escursione lunga e impegnativa per lo sviluppo e il dislivello complessivo, da affrontare con un'intera giornata a disposizione e una buona preparazione fisica.

  • Calzature adeguate: scarponi da trekking con buona aderenza, indispensabili nel tratto attrezzato del Sentiero degli Stradini.
  • Niente vertigini: il tratto attrezzato non è indicato per chi soffre di vertigini; richiede comunque attenzione e un passo sicuro.
  • Buona esperienza escursionistica: pur non richiedendo attrezzatura alpinistica specifica, il percorso va affrontato con consapevolezza dei propri mezzi.
  • Tempi e meteo: pianifica con anticipo, parti presto e verifica le previsioni, soprattutto in vista del tratto attrezzato.

Buona escursione e rispetto per la montagna: porta a valle i tuoi rifiuti e lascia i luoghi come li hai trovati.

Komoot

Mappa del percorso Sentiero degli Stradini da Moggio

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