20.2 kmdistanza
1290 mdislivello
8h 20mdurata
TecnicaMedio
FaticaEstrema

Come arrivare e dove parcheggiare

Il punto di partenza è il parcheggio di Introbio in Val Biandino, il limite oltre il quale non è consentito transitare né parcheggiare con l'auto. Da qui in poi si prosegue a piedi (o con il servizio Jeep, vedi sotto). Presso il parcheggio sono disponibili informazioni e i recapiti telefonici dei rifugi della valle.

Tagliare la salita: il servizio Jeep dei rifugi

Questo è il punto da tenere bene a mente. Il sentiero è tecnicamente molto facile, ma fisicamente faticoso: la prima parte è una lunga salita che porta dal parcheggio fino al cuore della Val Biandino.

Per chi vuole evitare questo sforzo, i Rifugi Tavecchia e Biandino offrono un servizio di trasporto con Jeep (a pagamento) che permette di saltare tutta la prima parte di salita e arrivare comodamente in valle.

È un'opzione preziosa: rende l'itinerario accessibile anche a chi non se la sente di affrontare l'intero dislivello, alle famiglie, o semplicemente a chi preferisce concentrare le energie sulla parte più panoramica verso il Lago di Sasso. Conviene informarsi in anticipo su orari, costi e prenotazione contattando direttamente i rifugi (i recapiti sono disponibili anche al parcheggio di partenza).

Il percorso

Questa versione dell'itinerario prevede la salita lungo il sentiero escursionistico e la discesa lungo la strada agrosilvopastorale, più ampia e regolare.

Lungo il cammino si incontrano diversi punti di interesse e di sosta:

  • Cascata della Troggia: poco dopo la partenza, un punto panoramico permette di osservare la cascata del torrente Troggia, una delle più suggestive della zona.
  • Agriturismo La Baita: un punto di sosta e ristoro lungo la salita verso la valle.
  • Monumento Rosselli: un punto panoramico con il monumento dedicato ai partigiani, affacciato sulla valle.
  • Rifugio Valbiandino e Rifugio Tavecchia: due rifugi storici nel cuore della Val Biandino;
  • Rifugio e chiesetta Madonna della Neve: rifugio gestito dai volontari dell'associazione Mato Grosso, con l'annessa chiesetta.
  • Alpe Sasso: alpeggio in quota lungo la salita finale.
  • Lago di Sasso: la meta dell'itinerario, un piccolo laghetto alpino ai piedi del maestoso Pizzo Tre Signori.

Raggiunto il Lago di Sasso si inizia il rientro, scendendo lungo la strada agrosilvopastorale che riporta con pendenze più dolci e regolari fino al parcheggio di partenza.

In bici

L'itinerario può essere affrontato anche in bicicletta. In questo caso è preferibile percorrere la strada agrosilvopastorale anche in salita, e non solo in discesa: è la via adatta alle due ruote, mentre il sentiero escursionistico è pensato per chi sale a piedi.

Difficoltà e raccomandazioni

Da un punto di vista tecnico è un percorso facile e accessibile, senza tratti esposti. La vera difficoltà è quella fisica: con circa 20 km di sviluppo e oltre 1.200 m di dislivello complessivo, richiede una buona preparazione e una giornata intera a disposizione.

  • Attrezzatura adeguata: scarponi o scarpe da trekking, abbigliamento a strati e protezione dal sole. In montagna il meteo può cambiare rapidamente.
  • Acqua e ristoro: lungo la Val Biandino i rifugi offrono punti di appoggio dove rifocillarsi e sono presenti diverse fontane; conviene comunque partire con una scorta d'acqua, soprattutto per la salita iniziale e per il tratto finale verso il lago.
  • Pianifica i tempi: chi sceglie di salire a piedi deve mettere in conto una camminata lunga; il servizio Jeep è l'alternativa ideale per ridurre la fatica e i tempi.

Buona escursione e rispetto per la montagna: porta a valle i tuoi rifiuti e lascia i luoghi come li hai trovati.

Komoot

Mappa del percorso Val Biandino e Lago di Sasso

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